Thursday, June 18, 2026

impero

Ho creato l'impero del nulla

Tuesday, July 15, 2025

studio

quando studio, in studio e mi addentro nelle quasi mappe il mio spirito allarga il fiato



Tuesday, May 27, 2025

estraneità straniera


è come se avessi perso il collante del linguaggio.  quei fili che tengono insieme le figure del pensiero in un flusso organico. c'è coesistenza ed estraneità. gli oggetti hanno perso la loro posizione e non riesco più a descriverli nella loro temporalità. rarefatti e distribuiti emettono informazioni, dati. che arrivano ad un centro neurale interpretativo ancora immaturo. e qui raggelo. soverchiato dalla estraneità straniera di questo incontro. ma percepisco e plasmo la figura nella sua mutevolezza e bramo di poterla riemettere.


Monday, March 24, 2025

vorrei

al centro c'è il corpo molle
e alla fine l'orchestra.
nel corpo molle ci sono
gli alberi radicali, personaggi-
folletti che si spaccano
e si aprono sul mondo.
tu perdi il tuo corpo
che cangia in questo labirinto
di esseri immobili e mutanti.
al centro c'è il corpo molle
e alla fine l'orchestra

Monday, February 24, 2025

gli esplosi

mi interessano gli elementi quando sono smontati, quando sono distribuiti sul tavolo sezionatorio, ognuno di essi ha una sua autonomia , una sua tridimensionalità.
ma allo stesso tempo hanno questa importanza perché sono raccolti, costituiscono un unicum organico. una corporeità.
sono come immersi in due tensioni ambivalenti, opposte e contrastanti. già scrivevo in merito a 'metalanguage geometry': "antagonismo e fallimenti sono due identità coesistenti che riducono al grado zero la geometria del linguaggio, da cui emerge l'io del linguaggio."
e mantengono interno ed esterno compresi, collegati, modulabili, fusi ma non circoscrivibili. immanenti





Wednesday, February 12, 2025

la traccia

è una traccia solitaria che si chiude su se stessa, indica un luogo utopico compossibile, terriotorializzabile tramite il mio corpo. per potere essere deterritorializzato culturalmente

Wednesday, August 28, 2024

collante

è come se avessi perso il collante del linguaggio.  quei fili che tengono insieme le figure del pensiero in un flusso organico. c'è coesistenza ed estraneità. gli oggetti hanno perso la loro posizione e non riesco più a descriverli nella loro temporalità. rarefatti e distribuiti emettono informazioni, dati. che arrivano ad un centro neurale interpretativo ancora immaturo. e qui raggelo. soverchiato dalla estraneità straniera di questo incontro. ma percepisco e plasmo la figura nella sua mutevolezza e bramo di poterla riemettere.

Monday, August 19, 2024

G



È così lungo questo momento senza di te che è infinito il tuo essere qui.



Wednesday, June 12, 2024

Ho bisogno di tornare alla poesia come un nevrotico

L'ieri è ancora legato all'oggi ma in che modo l'oggi è differente da ieri?





Wednesday, May 29, 2024

DG

l'opera Dudy Guard, che ho concepito nel 2008 ed è ancora in produzione,  lo mostrai nel 2009 nello spazio privato di Mara Ambrožič a Venezia per la prima volta.
quest'opera è intensamente inzuppata di ciò che accade ora in Palestina ed è stata pensata in tempi non sospetti ripetto all'hype degli NFT. anzi ancora prima della creazione degli NFT.
ma tutto questo si scoprirà solo postumo.
°°°
the work Dudy Guard, which I conceived in 2008 and is still in production, I first exhibited in 2009 in Mara Ambrožič's private space in Venice.
this work is intensely imbued with what is happening now in Palestine and was conceived at a time not long before the NFT trend, indeed even before the creation of the NFT.
but all this will only be discovered posthumously.


Wednesday, May 22, 2024

costellazioni di pre-pensiero

Sto cercando di svuotare il linguaggio, smontare la grammatica delle parole in costellazioni di pre-pensiero.

Ogni volta che arrivo ad un punto, penso di aver risolto e lo tengo in pugno, l'attimo successivo svanisce, scostato da una spallata di un concetto opposto che anche se gli apre amico lo sradica.

Per proseguire in un discorso logico devo essere parziale, indossare i paraocchi e viaggiare su un calesse.






Thursday, May 2, 2024

l'archivio

L'archivo d'artista ha un'energia trasformativa vitale, non solo la funzione di catalogazione dell'oeuvre. Un archivio è comprensivo di tutti gli elementi che fanno parte del paesaggio intellettuale dell'artista, e ne traccia le intenzioni,  le appunta in attesa di essere rielaborate. 

E' uno strumento attivo a cui l'artista stesso fa riferimento costantemente sia nella ricerca che nella pratica. L'arichivio ha il potenziale di  trasformare e riequilibrare le tensioni biografiche dell'artista in un contesto storico collettivo in divenire e le riattualizza tramite i non detti e le forme non ancora mature a divenire pubbliche.
L'archivio, se si osserva nella sua struttura pura scevra da qualsiasi funzione strumentalizzante, rinnova le metodologie e le pratiche rivelando l'inconsapevole e il non scritto.

Tuesday, March 19, 2024

Popolo di Israele

Israele ha perso ogni millimetro quadrato, ogni atomo di qualità umana è imploso. Un vuoto senza fondo. incolmabile. Ritrovatevi, cercatevi nel passato per avere un futuro. Potete farlo solo voi, popolo di Israele. O ci sarà solo un abisso di fronte a voi. A noi.

Wednesday, January 10, 2024

vorrei non dover

Il pubblico è semplicemente 
il testimone del cercare intimo dell'artista.

In questa consapevolezza
ha radice l'onestà etica
e civica del soggetto dell'arte.

La significazione dell'opera 
invece è tutta un'altra storia.





Monday, November 27, 2023

silence

taci solo quando non hai nulla da dire
o se non meritano di sentire la tua voce,
altrimenti il silenzio è colpevole

Saturday, November 11, 2023

continuo sondare

Continuo a dissodare, a sondare il profondo abisso dove il linguaggio non esiste.
Lì la solitudine è estrema. E ad ogni emersione è un continuo conflitto con l'altro


Monday, June 5, 2023

La mia casa

La mia casa è nelle finestre, quella realtà che sta lì fuori. Quel verde inesauribile, quel cinguettio selvatico, quel cielo che passa dall'amaranto di passione, all'ocra di saudade, al nero incazzato, all'azzurro di pace

Tuesday, March 21, 2023

Costruirsi uno spazio per entrare nella dimensione delle meraviglie.

le immagini tecnologiche non informano più? esistono per se stesse solamente con la funzione di generare valore di visibilità? all'interno di un flusso immanente le immagini evaporano. sono superficie piatta. non c'e più alcun esterno. l'informazione visiva e ormai di dominio pubblico? diffusa, capillare, totalizzante, immanente. asserzioni. domande. mi sposto all'esterno utopico. **oltre l'immagine**. per rendere visibile il non visibile. ciò che non e visibile non esiste, nella società dell'informazione caratterizzata dalla velocità, mancanza di tempo e dall'impazienza?
Nel mondo fantasmagorico-allucinatorio, dalla dimensione aptica, l'uomo concentra la propria attenzione sempre più all'estremità di un polpastrello, l'uomo stesso diviene ii terminale connesso all'apparato tramite la sua estensione elettronica. Una società pulviscolare distribuita in masse di particelle mosse da eruzioni emotive, con punti di orientamento divenuti astratti, dove vige la sensazione assoluta senza contestualizzazione storica. Qui emerge la necessita che ii mondo debba essere riunito insieme, per poterne fare esperienza, per riconoscerlo e poter agire in esso.

Contrapporre la dimensione del sogno e del meraviglioso, come punto di vista esterno, per prendere le distanze, creare relazione e comunità e così cercare un territorio sovversivo. Qui mi chiedo allora: esiste ancora nella nostra società quella bipolarità delle immagini (Walburg), come strumenti di pensiero tra funzione estetica e magia, tra illuminazione e superstizione?
E se il pensiero fosse sublimato nel pulviscolo delle particelle minime che da un centro di controllo si diramano verso l'esterno capillarmente?
II senso non sarebbe più nelle immagini che cercano di riprendere la qualità dello *stato delle cose*, ma in quello spazio senza un centro dove agisce ii potere programmatico normativo, ma dove vive anche quell'ecosistema di relazioni, di condivisione politica policentrica, dove ha valore irriducibile la differenza.
Allora lì dove la società viene dispersa programmaticamente in angoli quantici c'è la possibilità di un luogo di sintesi nuovo, dove l'azione per la creazione di immaginari condivisi, si basa sul disvelare, nel divenire più competenti e consapevoli e pertanto meno dipendenti.

[testo presentato come abstract per l'intervento alla Giornata di studi_lNTERFERENZE ARTIFICIALl, organizzato da Tiring House, 24 febbraio. Trento ]

Tuesday, February 21, 2023

L’immagine delle tre gazze fuori dalla finestra.

Non guardo mai fuori dalla finestra. Oggi l'ho fatto. Ed ho visto due gazze volare, identiche, rincorrersi. Ce ne era una terza, poi, appollaiata sulla cima di un alto abete. Dietro quell'orizzonte di montagne e boschi consueto, all'ultimo raggio di sole. Quei tre animali, a me indistinguibili, misuravano lo spazio con i loro corpi in movimento. Le due in volo si sono separate ed una è tornata sulla cima dell'albero di fianco all'altra. Le ho pensate lì, unite e discrete.

Monday, October 17, 2022

luogo denso


 

The Thick Place
A spatial moment where humanity condenses,
it can happen anywhere.
We are the ones who locate it,
focusing there
the thickness of ourselves
in an explosion of empathy.

 
Creative Commons License
Pensieri by Francesco Bertelé is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia License.