Saturday, December 29, 2007

potere

Se ci sono tre forme di potere e la cultura è una di queste
e se come dice De André non esistono forme di potere buone...
allora?

Wednesday, November 28, 2007

imagine

l'immagine sparisce, annichilìsce, si radica nell'intimo profondo soggettivo e in agonia diviene spazio vuoto di possibilità di senso.

Friday, November 23, 2007

sudditanza

l'arte non dovrebbe instaurare un rapporto di sudditanza con la società, ma piuttosto esserne riflesso e generatrice.

Thursday, November 22, 2007

la continua ridefinizione

la continua ridefinizione della categoria arte. Il mettere in questione il suo statuto, la sua legittimità nei confronti di una presupposta autonomia. Il cercare costantemente il precario bilanciamento tra un'indipendenza dell'agire del soggetto, radicata nella essenziale motivazione, e una giustificazione allargata all'oggettività sociale del suo operato. Così prendendo come punto di vista il suo 'valore d'uso', cerco di sondare quale sia la direzione possibile per rimanere fedele al mio mondo privato mantenendo una costante tensione a non essere escluso da un sistema economico, di critica, sociale.
Penso sia fondamentale mantenere la necessaria volontà e convinzione, non direttamente giustificata da un riscontro di successo, di portare avanti un azione capillare e locale ma con una risonanza culturale aperta sul globale. Una pratica che non si scolli dal sistema economico reggendosi esclusivamente sulla retorica della fare per gloria, ma che insista nel cercare di instaurare un dibattito che metta costantemente in crisi la narrativa dominante.
Un'arte che non faccia politica ma sia permeata di politica, nel senso di una visione collettiva. Non un'arte di partito ma che guardi alla possibilità di costruzione di senso collettivo, tramite la presa di coscienza ( e conoscenza) individuale nel confronto.
Cercare di definire un possibile contesto dell'arte che eluda l'attuale reificazione radicata nella decorazione del capitale, e che sposti il suo valore d'uso nel suo valore culturale.
Cioè nel ruolo che l'opera ha nel contesto della tradizione vivente, nella capacità di riconoscersi nei rivolgimenti sociali che la rendono mutevole storicamente nel tempo.
Sono convinto che l'arte, così come tutto le forme culturali che possano generare conoscenza, possa, anzi abbia il potenziale di influire sulle politiche sociali. Ma questo succederà solo nel momento in cui dalla società non verrà più considerata un'eccezione lussuriosa, un passatempo massificato; ma anzi, forse lontano dalle luci della ribalta, se avrà la capacità di ramificarsi e radicarsi più vicino alla quotidiana necessità dei singoli.

tra poco

cosa ci sarà dopo la società dell'immagine? forse la società dell'energia.

Thursday, October 4, 2007

l'angolo nuovo

Tornare lì, solo, dai miei pensieri. Stare con loro
riprenderne la cura, accudirli e nutrirli.
Mangiare seduto in un angolo le noccioline
Offrirgliele e lasciare dopo qualche ora, uno stuolo
di bucce fino a coprire tutta la superficie di
quell'angolo di pavimento e lasciare spoglia
solo la forma che occupava il mio corpo.
Quindi dall'altro angolo della stanza osservare la
silhouette con nostalgia.
Poi infine invitare i miei ospiti così familiari ad aiutarmi
a coprire il nuovo angolo ma nel soffitto di
mille e mille foto con il volto di quella persona.

(?2005?)

Thursday, September 20, 2007

...

ho visto che per sopravvivere si può facilmente vestire i panni di un aggressivo venditore di identità.
ma per vivere, per quello mi basta saper vedere tra le trame del tessuto di quegli stessi panni.
 
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